Articolista e Copywriter: come lavorare online con la Partita IVA

Articolista e Copywriter: come lavorare online con la Partita IVA. Con l’ avvento di internet sono nate tantissime nuove professioni. Oggi la figura dell’ Articolista o Copywriter è una delle figure più richieste. Scrivere contenuti finalizzati al web è davvero una Professione per nulla facile ed è necessario delegare queste mansioni a chi è davvero specializzato. Oggi analizzerò come un Articolista o Copywriter può lavorare Online in regola con il Fisco. Analizzerò anche quando è possibile ricorrere alla Prestazione Occasionale e quando è necessario e conviene aprire una Partita IVA

Articolista e Copywriter rappresenta oggi una di quelle Professioni di cui chi è proprietario di un sito internet (come me) non può fare assolutamente a meno. E’ una figura Professionale altamente specializzata anche se il più delle volte non è remunerata per il suo reale valore

Cosa fa un Articolista o Copywriter?

Ogni giorno nascono centinaia di blog, alcuni specializzati in un settore di nicchia, altri generalisti. Tutti i blog però hanno delle necessità comuni: essere riempiti di contenuti di valore

Il lavoro dell’ Articolista o Copywriter serve proprio a soddisfare questo bisogno, creare contenuti di valore per siti internet o blog, e scriverli secondo le regole del web

Scrivere articoli per il web, infatti, è completamente differente rispetto allo scrivere articoli per un giornale o rivista cartacea. Un Articolista o Copywriter infatti scrive secondo le regole della SEO, cioè scrive dei contenuti che serviranno a posizionarsi tra le prime posizioni sui motori di ricerca

Un Articolista o Copywriter dunque ha la possibilità di scrivere articoli su commissione per titolari di siti web o blog, oppure può scegliere di aprire il proprio sito internet o blog e scrivere dunque articoli, recensioni, giuda e contenuti di valore per se stessi. Sia nel primo che nel secondo caso un Articolista o Copywriter dovrà:

  • Organizzare un Piano Editoriale
  • Effettuare delle ricerche sull’ argomento da trattare
  • Scrivere e revisionare i contenuti in ottica SEO
  • Rispondere e moderare eventuali commenti

Il lavoro dell’ Articolista o Copywriter può essere svolto come lavoro occasionale o può diventare una vera e propria professione. In base a queste scelte varieranno tutti gli adempimenti e gli obblighi fiscali. Analizziamo dunque i casi in cui è possibile utilizzare la Prestazione Occasionale ed i casi in cui sarà necessario aprire una Partita IVA.

Articolista o Copywriter: quando usare la Prestazione Occasionale

L’ utilizzo della Prestazione Occasionale non è sempre la scelta corretta. Ho letto diversi articoli nel web sull’ utilizzo di questo strumento fiscale, molti dei quali però palesemente errati. Alcuni “Professionisti” infatti hanno consigliato agli Articolisti o Copywriter di utilizzare la Prestazione Occasionale fino al raggiungimento del limite di 5.000 Euro di compensi annuali. Gli stessi hanno poi sentenziato sull’ obbligo di aprire una Partita IVA qualora i compensi annuali superino questo limite

Se anche a te qualche “Professionista” ha consigliato di utilizzare la Prestazione Occasionale per compensi inferiori a 5.000 Euro, e di aprire una Partita IVA per compensi superiori a questa cifra, mi dispiace dirtelo, ma significa che hai a che fare con il “Professionista sbagliato”

La possibilità o meno di utilizzare la Prestazione Occasionale e l’ obbligo o meno di aprire una Partita IVA non è data dal limite di compensi annali, bensì da Principio di Abitualità e dal Principio di Occasionalità

Secondo questi due Principi sarà possibile lavorare con la Prestazione Occasionale se il lavoro commissionato è inferiore a 30 giorni l’ anno, e se il lavoro commissionato dal cliente avviene UNA TANTUM, quindi commissionato al massimo per una volta l’ anno per ogni committente

Per chiarire meglio quanto sarà possibile utilizzare la Prestazione Occasionale e quando sarà invece obbligatorio aprire una Partita IVA utilizzerò due esempi pratici

  • Esempio 1 – Ad un Articolista o Copywriter viene commissionato la realizzazione di contenuti ed articoli per un sito web, per un compenso pattuito di 7.000 euro, per il totale di 20 giorni lavorativi UNA TANTUM (una sola volta nell’ anno). In questo caso l’ Articolista o Copywriter non avrà l’ obbligo di aprire una Partita IVA e potrà tranquillamente utilizzare la Prestazione Occasionale nonostante i compensi ricevuti saranno superiori a 5.000 Euro annuali
  • Esempio 2 – Ad un Articolista o Copywriter viene commissionata la realizzazione mensile di articoli, per un compenso pattuito di 150 Euro al mese (1.800 Euro l’ anno), per la durata di 2 giorni al mese (24 giorni l’ anno). In questo secondo caso l’ Articolista o Copywriter non potrà utilizzare la Prestazione Occasionale nonostante i compensi siano al di sotto dei 5.000 Euro annuali. Non rispetterò infatti il Principio di Occasionalità e sarà obbligato quindi all’ apertura di una Partita IVA

Pensi che questa sia una brutta notizia per il tuo lavoro? Non preoccuparti, ti dimostrerò come l’ apertura di una Partita IVA nella maggior parte dei casi sia ancora più conveniente dell’ utilizzo della Prestazione Occasionale

Gli Articolisti o Copywriter che rispetteranno i Principi di Occasionalità e di Abitualità potranno quindi utilizzare la Prestazione Occasionale. Dovranno però inserire la Ritenuta d’ Acconto in tutti i loro compensi.

Cosa è la Ritenuta d’ Acconto? 

La Ritenuta d’ Acconto rappresenta uno strumento scelto dal Fisco per assicurare il versamento delle tasse. E’ pari al 20% e deve essere applicata sull’ importo pattuito. Per spiegarti bene il suo funzionamento utilizzerò anche questa volta un esempio pratico

Ipotizziamo un Articolista o Copywriter al quale venga commissionato un lavoro da un Cliente per un compenso pattuito di 100 Euro. Al momento del pagamento il Cliente pagherà “solo” 80 Euro al Professionista trattenendo il 20% dei suoi compensi (20 Euro quindi) a titolo di Ritenuta d’ Acconto.

Che fine faranno quindi questi 20 Euro? Di sicuro non rimarranno nelle tasche del Cliente. Quest’ ultimo infatti diverrà Sostituto d’ Imposta ed avrà l’ obbligo di versare questa somma allo Stato tramite Modello F24 entro il 16 del mese successivo. Rappresenterà un’ anticipo sulle future tasse che il Professionista sarà tenuto a pagare

Il Sostituto d’ Imposta avrà anche un altro obbligo, cioè quello di consegnare all’ Articolista o Copywriter entro Febbraio dell’ anno successivo  una Certficazione dell’ avvenuto versamento delle Ritenute d’ Acconto. Visto quanta burocrazia per un semplice lavoro?

Come hai visto il limite principale della Prestazione Occasionale è l’ impossibilità di lavorare più di una volta l’ anno con  lo stesso cliente. Un altro importante limite per gli Articolisti o Copywriter che lavorano con  la Prestazione Occasionale è l’ impossibilità di poter pubblicizzare in alcun modo la propria Attività Professionale

Nota bene: se sei titolare di un blog o di un sito internet non potrai ASSOLUTAMENTE utilizzare la Prestazione Occasionale. Se vuoi pubblicizzare tramite il tuo blog la tua Attività Professionale, o semplicemente monetizzi il tuo lavoro in qualsiasi altro modo, non potrai ASSOLUTAMENTE utilizzare la Prestazione Occasionale. In questi casi sarai obbligato ad aprire una Partita IVA

Articolista o Copywriter: come aprire una Partita IVA

L’ apertura di una Partita IVA è un passaggio che spaventa molti Professionisti o Freelance. Sono tanti i dubbi che aleggiano sugli obblighi e sui costi di una Partita IVA e le domande sono sempre le stesse:

  • Quanto costa aprire una Partita IVA?
  • Quale Partita IVA scegliere?
  • Quante tasse pagherò con la Partita IVA? Esistono costi fissi?
  • Quanti Contributi Previdenziali bisogna versare?

Voglio iniziare subito con una buona notizia. Dal 1 Gennaio 2016 è in vigore un Regime Fiscale di vantaggio. E’ stato ideato per tutti i Professionisti, Freelance, Commercianti ed Artigiani che per la prima volta si affacciano al mondo del lavoro, garantendo loro notevoli vantaggi fiscali e contabili. Si chiama Regime Forfettario, e si, può essere utilizzato anche da Articolisti e Copywriter

Continuo con una seconda buona notizia. Aprire una Partita IVA come Articolista o Copywriter nel Regime Forfettario è Gratuito. Anche mantenere aperta una Partita IVA negli anni sarà gratuito, su questo argomento ho già scritto un articolo che puoi trovare qui http://www.regime-forfettario.it/quanto-costa-aprire-partiva-iva-regime-forfettario/

Se sei un Articolista o Copywriter e fatturerai da 0 a 30.000 Euro annui allora il Regime Forfettario è l’ ideale per te, e ti farà risparmiare migliaia di Euro rispetto agli altri Regimi Fiscali ed anche rispetto alla Prestazione Occasionale. Questo perché ti garantirà una serie di vantaggi fiscali e contabili che adesso andrò ad analizzare:

Primo Vantaggio, sarai esente IVA – Il Regime Forfettario è un Regime Fiscale esente IVA. Ciò significa che quando emetterai una fattura ad un tuo Cliente non dovrai aggiungere il 22% di IVA ai tuoi compensi. La tua prestazione lavorativa sarò dunque più conveniente rispetto a quella di qualsiasi altro Articolista o Copywriter che sceglierà qualsiasi altro Regime Fiscale con IVA. Di conseguenza ogni Cliente avrà convenienza a lavorare con Professionisti che hanno scelto il Regime Forfettario

Secondo Vantaggio, sarai esente Ritenuta d’ acconto – Il Regime Forfettario oltre ad essere esente IVA è anche esente dalla Ritenuta d’ Acconto. Abbiamo visto in precedenza come un Articolista o Copywriter che abbia scelto di lavorare con la Prestazione Occasionale sarà obbligato ad inserire la Ritenuta d’ Acconto dei propri compensi. Coloro che invece apriranno una Partita IVA nel Regime Forfettario non avranno alcun tipo di trattenuta nelle loro fatture, e quindi riceveranno il 100%dei propri compensi

Terzo Vantaggio, avrai le tasse più basse – Il Regime Forfettario è il Regime Fiscale che ha le tasse più basse in assoluto. La percentuale di tassazione IRPEF, detta Imposta Sostitutiva, infatti è pari al 5% per i primi 5 anni, ed aumenterà al 15% dal sesto anno in poi. Di contro, la percentuale di tassazione negli altri Regimi Fiscali ed anche nella Prestazione Occasionale, segue gli scaglioni IRPEF. In ogni caso già nel primo scaglione (per redditi da 0 a 18.000 Euro) questo percentuale pè pari al 23%. Il 5% nel Regime Forfetario contro il 23% degli altri Regimi Fiscali, gran bella differenza!

Quanto Vantaggio, semplificazioni contabili – Il Regime Forfettario, oltre ad avere grandi vantaggi fiscali, dispone inoltre di grandi vantaggi contabili. Coloro che aderiranno a questo Regime infatti saranno esenti dall’ invio della Dichiarazione IVA trimestrale ed annuale. Saranno anche esenti dalla compilazione e dall’ invio degli Studi di Settore e dallo Spesomentro. Saranno esenti anche dalla registrazione delle fatture. Insomma, tanti adempimenti (e rotture) in meno!

Il Regime Forfettario però oltre ad avere tutti questi Vantaggi ha anche degli Obblighi da rispettare per potervi accedere e continuare ad utilizzarlo negli anni

Il primo obbligo è non fatturare più di 30.000 Euro in un anno. Se supererai questo limite sarai costretto ad uscire fuori dal Regime Forfettario e aderirai automaticamente al Regime Ordinario o Semplificato

Un altro obbligo per poter accedere al Regime Forfettario è non aver ricevuto redditi da lavorato dipendente o assimilato (ad esempio pensioni) superiori a 30.000 Euro nell’ anno precedente

Esistono in verità altri obblighi da rispettare per poter accedere e rimanere negli anni all’ interno del Regime Forfetario. Se vuoi essere sicuro di possedere tutti i requisiti per accedervi posso offrirti una Consulenza Gratuita. Ti basterà richiederla sul mio sito www.regime-forfettario.it. Ti richiamerò entro 12 ore ed analizzerò la presenza di tutti i requisiti per aprire la tua Partita IVA nel Regime Forfettario

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Come vedi aprire una Partita IVA nel Regime Forfettario può risultare molto più vantaggioso che lavorare con la Prestazione Occasionale. Se hai ancora dei dubbi ti invito a leggere questo mio articolo http://www.regime-forfettario.it/prestazione-occasionale-o-partita-iva-cosa-conviene/

Adesso analizziamo nello specifico quante Tasse e Contributi Previdenziali pagherà un Articolista o Copywriter

Articolista o Copywriter: quante tasse si pagano?

Analizziamo nello specifico quante tasse pagherà un Articolista o Copywriter in possesso di una Partita IVA nel Regime Forfettario aiutanti, anche in questo caso, con degli esempi pratici

Iniziamo subito col chiarire un punto fondamentale: l’ Articolista o Copywriter appartiene alla categoria dei Professionisti in Gestione Separata INPS, ciò significa che sarà tenuto a pagare le proprie tasse ed i propri Contributi Previdenziali in percentuale sul proprio fatturato, senza dunque nessun costo fisso annuale.

Al contrario tutte le Attività Economiche incluse tra le categorie Artigiani e Commercianti hanno l’ obbligo di pagare una quota fissa di Contributi Previdenziali, a prescindere dalla presenza o meno di fatturato, quantificabili in circa 3.600 Euro annuali.

Per fortuna non è il caso dell’ Articolista o Copywriter che invece pagherà tasse e Contributi Previdenziali solo se fatturerà. Nello specifico la percentuale di tassazione IRPEF (Imposta Sostitutiva) è pari al 5% per i primi 5 anni, mentre la percentuale di Contributi Previdenziali INPS è pari al 25,72%. Entrambe le aliquote dovranno essere calcolare sul Reddito Lordo (Reddito Lordo = Fatturato – Costi)

Prendiamo l’ esempio di un Articolista o Copywriter che fatturi 20.000 Euro in un anno. Per calcolare quante tasse e Contributi Previdenziali pagherà, abbiamo bisogno innanzitutto di identificare il Reddito Lordo. Per far ciò dobbiamo inserire una premessa.

Nel Regime Forfettario i Costi aziendali sono forfettari. Significa che lo Stato ha deciso una percentuale di costi forfettaria da calcolare sul Fatturato. Nel caso degli Articolisti o Copywriter questa percentuale è pari al 22%. Anche su questo argomento ho già scritto un articolo; se vuoi approfondirlo puoi leggerlo qui http://www.regime-forfettario.it/calcolare-costi-regime-forfettario-coefficiente-redditivita/

Come primo passo quindi bisognerà calcolare il Reddito Lordo. Per calcolarlo dobbiamo prendere il Fatturato totale (20.000 Euro) e sottrarre da esso il 22% di Costi Forfettari (4.400 Euro). Il risultato sarà pari a 15.600 Euro

Dal Reddito Lordo possiamo adesso calcolare la tassazione IRPEF che sarà pari a 780 Euro (il 5% di 15.600 Euro)

Sempre dal Reddito Lordo possiamo adesso calcolare la percentuale di Contributi Previdenziali INPS che sarà pari a 4.012 Euro (il 25,72% di 15.600 Euro)

Concludendo: un Articolista o Copywriter che fattura 20.000 Euro in un anno pagherà 780 Euro di Imposta Sostitutiva IRPEF e 4.012 Euro di Contributi Previdenziali INPS a Gestione Separata. Il Redito Netto, cioè quello che rimarrà in tasca dopo questi pagamenti, sarà pari a 15.208 Euro

Come avrai avuto modo di vedere anche tu il Regime Forfettario è davvero uno strumento Fiscale vantaggioso per Professionisti e Freelance che hanno voglia di iniziare seriamente la propria attività Professionale

Passiamo adesso all’ ultimo quesito che in genere i Professionisti si pongono:

Piccola parentesi: da pochissimi giorni ho pubblicato il mio primo libro.

Si chiama Regime Forfettario 2019 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti spiegherò anche come risparmiare migliaia di Euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (14,90 Euro) sia in versione Ebook (9,90 Euro)

Vuoi conoscere meglio il Regime Forfettario?

Regime Forfettario 2020

La prima guida che ti spiega il Nuovo Regime Forfettario anche se non capisci nulla di Fisco

Articolista o Copywriter: quanto costa un Commercialista?

Un Commercialista Classico per la gestione della Contabilità di un Professionista o Freelance nel Regime Forfettario ha una parcella che si aggira tra i 1.000 ed i 1.200 Euro annui

Adesso però voglio parlarti del mio Servizio di Consulenza Online. Sono un Commercialista specializzato nel Regime Forfettario ed ho costituito un Servizio di Consulenza Online. Posso dunque aprire la tua Partita IVA, tenere la tua Contabilità, inviare la tua Dichiarazione dei Redditi ed offrirti una Consulenza completa 365 giorni l’ anno.

Il canone per tutto ciò sarà di soli 39 Euro al mese, naturalmente già comprensivi di IVA

Non sai come funziona un Commercialista Online? Te lo spiego in questo articolo http://www.regime-forfettario.it/quanto-costa-un-commercialista-online-e-come-funziona/

Se hai ancora dei dubbi sull’ apertura o meno della Partita IVA o sull’ utilizzo o meno della Prestazione Occasionale, posso offrirti una Consulenza Gratuita. Puoi richiederla direttamente sul mio sito www.regime-forfettario.it. Ti richiamerò entro 12 ore e cercherò di chiarire tutti i tuoi dubbi

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Spero di esserti stato utile con questo articolo e per qualsiasi dubbio non esitare a contattarmi anche commentando questo articolo

Ps. Ho anche un Gruppo di discussione su Facebook sul Regime Forfettario. Se vuoi farne parte ti basterà iscriverti qui

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario 

Video Regime Forfettario

6 risposte

    1. Salve Francesco, io utilizzo di solito il 63.99.00 Altre attività dei servizi di informazione nca oppure il 74.90.99 Altre attività professionali nca

  1. Salve, io lavoro occasionalmente come sommozzatore freelance, e ultimamente ho iniziato anche a collaborare come articolista freelance con ritenuta d’acconto. Potrei aprire una p.iva in regime forfettario e fatturare per entrambe le professioni in gestione separata inps? Con quali codici ateco? Grazie.

    1. Buongiorno Marc, si certo sarà possibile sviluppare entrambe le attività con la stessa Partita IVA nel Regime Forfettario

      Per poterla consigliare al meglio sui suoi Codici ATECO avrei bisogno di maggiori informazioni.
      Se dovesse averne bisogno posso offrirle una Consulenza Gratuita. Mi chiami al mio numero personale 3286481872.

      A presto
      Giampiero Teresi

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