Calcolo diritto camerale online: ecco come effettuarlo

Tutto ciò che devi sapere per calcolare (e pagare) i diritti annuali alla Camera di Commercio

Hai deciso di aprire Partita IVA e vuoi sapere in anticipo come calcolare i diritti annuali che dovrai pagare alla Camera di Commercio? O, magari, sei già titolare di Partita IVA ma fino a oggi hai sempre atteso che fosse il commercialista a comunicarti l’ammontare di questa spesa? Beh, devi sapere che non è necessario attendere che si avvicini la scadenza di questo tributo.

In questo articolo ti spiegherò passo per passo come calcolare i diritti camerali relativi alla tua impresa nel sito della Camera di Commercio.

Come si calcola il diritto camerale online

Se hai deciso di aprire Partita IVA nel regime forfettario, ordinario o semplificato per svolgere una professione che implica l’iscrizione alla Camera di Commercio, riceverai ogni anno una comunicazione dall’ente in cui ti verrà notificato l’importo che dovrai versare per i diritti camerali annuali.

Tuttavia, se desideri conoscere in anticipo l’entità della spesa e vuoi calcolare questo tributo in maniera autonoma, puoi farlo online presso il sito dedicato dell’ente.

Accedendo a questo portale noterai subito che nella homepage c’è un bottone rosso con la scritta “Calcola e Paga”. Ebbene, il procedimento per eseguire il calcolo dei tuoi diritti camerali è piuttosto semplice, rapido e diretto. Una volta fatto clic su questo bottone, si aprirà un’altra pagina in cui dovrai inserire il tuo codice fiscale (quindi, nel caso delle imprese, il numero di Partita IVA).

Una volta spuntato il Captcha per appurare che non sei un robot, clicca su “Calcola”. A questo punto verrai indirizzato (o indirizzata) in un’altra sezione in cui dovrai inserire il fatturato relativo all’anno precedente rispetto all’anno fiscale in corso.

Leggi anche: Quanto mettere da parte per pagare tasse e INPS nel regime forfettario

A questo punto una domanda potrebbe sorgere spontanea: “Quale fatturato devo indicare per calcolare il diritto camerale?

Naturalmente, se in quel periodo non eri ancora iscritto alla Camera di Commercio, dovrai lasciare il campo vuoto. Diversamente, compilalo tenendo presente che non è necessario indicare l’importo esatto, ma ne basta anche uno approssimativo che consenta all’ente di capire in quale scaglione ti trovi (se hai fatturato da 0 a 50.000 €, da 50.000 € a 100.000 €, e via dicendo).

Inserito il fatturato?

Bene, ora non devi fare altro che compilare il campo riservato all’indicazione del tuo indirizzo e-mail e cliccare su “Calcola”. Il gioco è fatto. La cifra che dovrai corrispondere alla Camera di Commercio ti verrà mostrata nella pagina successiva, nella quale potrai anche scaricare il facsimile del modello F24 precompilato, farlo inviare alla tua mail o, addirittura, pagare online con carta di credito.

La scadenza annuale per il versamento dei diritti camerali è al 30 giugno, ma è possibile provvedere al pagamento anche in ritardo mediante ravvedimento operoso. È ovvio che, in questo caso, all’importo originale andrà applicata una sanzione.

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Chi deve corrispondere il diritto camerale

Abbiamo visto quanto sia facile calcolare e, all’occorrenza, pagare i diritti camerali annuali online. Tuttavia, se stai pensando di aprire un’attività o ne hai chiusa una di recente, è possibile che ti stia domandando chi sia soggetto all’obbligo di effettuare questo versamento alla Camera di Commercio e in quali circostanze.

Beh, partiamo dal presupposto che i liberi professionisti non sono tenuti a pagare i diritti camerali, sia che essi siano iscritti alla gestione separata INPS sia che abbiano una cassa previdenziale privata. Gli artigiani e i commercianti – e, in generale, chi è iscritto al Registro delle Imprese e al R.E.A. (Repertorio Economico Amministrativo) – è obbligato a pagare questo tributo.

Tale obbligo non decade con l’interruzione dell’attività; è sufficiente essere iscritti alla Camera di Commercio anche un solo giorno per essere soggetti al pagamento. Pertanto, anche se durante l’anno hai cancellato la tua impresa dal Registro delle Imprese, dovrai comunque versare i diritti camerali annuali.

Leggi anche: Mancata dichiarazione dei redditi: cosa succede

In conclusione

Con questo articolo spero di averti dato una mano a capire come si calcola l’importo dei diritti annuali da corrispondere alla Camera di Commercio e di aver chiarito quando dovrai pagarli. Tuttavia, un titolare di Partita IVA o chi ambisce ad aprirne una è tenuto a rispettare tante altre scadenze e obblighi. Rivolgersi a un bravo commercialista è senz’altro il primo passo da fare per non lasciare nulla al caso e avere la certezza di non commettere errori.

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A presto
Giampiero Teresi

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