Come Calcolare le Tasse nel Regime Forfettario

Nel Regime Forfettario il metodo del calcolo delle tasse è diverso rispetto a qualsiasi altro Regime Fiscale. Sono stati introdotti infatti, per la prima volta in Italia, i Costi Forfettari Aziendali che hanno il compito di determinare in modo ipotetico l’ ammontare di Costi aziendali che ogni attività potrà dedurre dal proprio fatturato. Coloro che apriranno al Regime Forfettario dovranno quindi valutare la convenienza di questo Regime Fiscale in base alla quantità di Costi Aziendali che potranno scaricare. Spiegherò quindi in questo articolo come calcolare nel tasse nel Regime Forfettario nel modo più corretto.

Il Regime Fofettario, introdotto per la prima volta nel 2016 e poi modificato dalle varie Leggi di Stabilità, rappresenta ad oggi il regime Fiscale più conveniente per tutti quei Professionisti, Artigiani e Commercianti che posseggono i requisiti per potervi farne parte.

Garantisce infatti una serie di vantaggi fiscali e contabili unici che lo rendono al momento il Regime Fiscale più vantaggioso d’ Italia. Tra i vantaggi più importanti bisogna sicuramente menzionare:

  • Una percentuale di tassazione più bassa (5% per i primi 5 anni, 15% dal sesto anno in poi)
  • L’ esenzione dalla’ applicazione dell’ IVA
  • L’ esenzione dalla Ritenuta d’ Acconto
  • Le numerose semplificazioni Contabili

In questo articolo però mi soffermerò solo su come calcolare le tasse nel Regime Forfettario. Ti ricordo però che ho già scritto un articolo completo che spiega nello specifico tutti i Vantaggi e tutti i Requisiti che bisogna possedere per poter aderire al Regime Forfettario che potrai leggere qui: Guida competa al Regime Forfettario

Come calcolare le tasse da pagare sul reddito

Probabilmente la differenza più grande tra il Regime Forfettario e tutti gli altri Regimi Fiscali presenti in Italia (Regime Ordinario e Regime Semplificato) è dato appunto da come calcolare la tasse.

In tutti i Regimi fiscali, in tutte le Partite IVA insomma, le tasse vanno sempre pagare sull’ utile prodotto, cioè sulla differenza tra il totale fatturato ed i costi sostenuti nell’ anno per realizzarlo.

Tra i costi sostenuti è quindi possibile inserire i costi per l’ acquisto di:

  • Materie prime
  • Macchinari
  • Personale e costo di Collaboratori
  • Sede della Ditta e relative utenze
  • viaggi e spostamenti, ecc.

Nuovi Minimi 2016: il Regime Forfettario

Nel Regime Forfettario, a differenza di tutti gli altri Regimi, il calcolo dei costi sostenuti “scaricabili” dal proprio fatturato avviene in modo del tutto differente. Non sarà infatti possibile “scaricare” i Costi Aziendali realmente sostenuti, questi sono stati infatti sostituiti dai Costi Forfettari.

Lo Stato infatti ha deciso di calcolare i Costi aziendali scaricabili in modo ipotetico, “forfettario” appunto. Ha quindi introdotto dei Coefficienti di Redditività, diversi per ogni attività esistente, che applicati al fatturato prodotto identificheranno l’ ammontare dei Coti Aziendali Forfettari, gli unici che sarà possibile “scaricare”dal fatturato.

Ciò significa che, coloro che aderiranno al Regime Forfettario, sapranno già a priori quanti costi aziendali “scaricheranno” dal proprio fatturato prodotto. Inoltre, per poter scaricare i Costi Forfettari dal proprio fatturato  non sarà necessario dover dimostrare di aver sostenuto questi Costi Aziendali.

I Coefficienti di Redditività sono compresi tra il 40% e l’ 86% variano in base al tipo di Attività svolta. Ad esempio, il Coefficiente del 40% è riservato a tutte le Attività rientranti nella Categoria dei Commercianti o dei servizi di alloggio e di ristorazione, mentre il Coefficiente di Redditività 78%, ad esempio, è riservato a tutte le Attività rientranti nella Categoria dei Professionisti.

La scelta di attribuire Coefficienti di Redditività diversi per ogni Attività esistente segue una logica corretta. In questo modo lo Stato ipotizza che ogni Attività esistente affronti dei Costi aziendali maggiori o minori di altre Categorie. Si suppone infatti che un Commerciante affronti dei Costi aziendali maggiori rispetto a quelli di un Professionista.

Ho già scritto un articolo che raggruppa tutti i Coefficienti di Redditività nel Regime Forfettario che potrai leggere qui: Calcolo dei Costi nel Regime Forfettario 

Applicando quindi il Coefficiente di Redditività al relativo fatturato si otterrà l’ Utile, cioè la base imponibile sulla quale sarà poi possibile calcolare le tasse nel Regime Forfettario.

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Tasse Partita IVA Regime Forfettario

Uno devi vantaggi più importanti del regime Forfettario è dato dalla sua percentuale di tassazione. Il Regime Forfettario non segue infatti la tassazione secondo i classici scaglioni IRPEF, ma ha sostituito quest’ imposta unica: l’ Imposta Sostitutiva.

L’ Imposta Sostitutiva, in un’ unica percentuale, sostituisce infatti:

  • L’ IRPEF
  • l’ IRAP
  • Le addizionali Comunali
  • Le addizionali Regionali

Tutte queste imposte, nel Regime Forfettario, sono racchiuse nell’ Imposta Sostitutiva che è pari al 5% per i primi 5 anni di attività (fase di start-UP), passa poi al 15% dal sesto anno in poi. Per evidenziare meglio il vantaggio del Regime Forfettario rispetto a tutti gli altri regimi Fiscali basti pensare che in tutti gli altri casi la tassazione IRPEF varia dal 23% al 43% in base ai vari scaglioni di reddito.

Una volta spiegato come calcolare la base imponibile (l’ utile), e la percentuale di tassazione, siamo proti per calcolare le tasse nel Regime Forfettario

Calcolo Regime Forfettario

Precedentemente abbiamo visto come i Coefficienti di Redditività, che determinano i Costi Forfettari, siano diversi per ogni tipo di Attività svolta. Per capire meglio quindi come effettuare il calcolo nel Regime Forfettario mi servirò di alcuni esempi pratici ipotizzando il calcolo delle tasse per le Categorie dei Commercianti, degli Artigiani e dei Professionisti.

Calcolare le tasse per i Commercianti

Il Coefficiente di Redditività per la Categoria dei Commercianti è pari al 40%, il più basso tra tutti i Coefficienti presenti nel Regime Forfettario. Ipotizzando quindi un fatturato pari a 50.000 Euro, per calcolare la base imponibile basterà applicare il Coefficiente al fatturato. Il risultato, cioè 20.000 Euro 50.000 x 40%) rappresenterà quindi la base imponibile per il Commerciante.

Dalla base imponibile, prima di applicare la percentuale di tassazione, sarà prima possibile sottrarre eventuali Contributi Previdenziali INPS pagati dal Commerciante nell’ anno in questione. Ipotizziamo quindi il pagamento di 4.000 Euro di contributi INPS, questi verranno sottratti dalla base imponibile che quindi sarà adesso pari a 16.000 Euro (20.000 – 4.000 INPS)

Possiamo adesso calcolare le tasse per il Commerciante nel Regime Forfettario. Nel caso in cui il Commerciante si trovi in fase di start-UP (nei primi 5 anni di attività) dovrà quindi essere applicata l’ Imposta Sostitutiva del 5%. Le tasse saranno quindi pari a 800 Euro (il 5% di 16.000 Euro). Dal sesto anno in poi invece le tasse del Commerciante saranno pari a 2.400 Euro (il 15% di 16.000 Euro).

Calcolare le tasse per gli Artigiani

Per gli Artigiani invece, il Coefficiente di Redditività è più alto rispetto a quello dei Commercianti, in quanto lo Stato ipotizza che i costi intrapresi dagli Artigiani siano inferiori: il Coefficiente infatti è pari al 67%. In questo caso ipotizziamo un fatturato pari a 30.000 Euro, anche questa volta basterà applicare il Coefficiente del 67% al fatturato per ottenere la base imponibile che sarà pari a 20.100 Euro.

Anche nel caso degli Artigiani ipotizziamo il pagamento di 4.000 Euro di Contributi INPS che potranno essere sottratti dalla base imponibile prima del calcolo delle tasse. La nuova base imponibile sarà quindi pari a 16.100 Euro. Possiamo procedere adesso al calcolo delle tasse per gli Artigiani nel Regime Forfettario.

Nel caso di Start-Up le tasse (Imposta Sostitutiva) saranno quindi pari a 805 Euro (il 5% di 16.100 Euro), mentre dal sesto anno in poi saranno pari a 2.415 euro (il 15% di 16.100 Euro).

Rimane adesso il calcolo delle tasse per l’ ultima Categoria, quella dei Professionisti.

Calcolo delle tasse per i Professionisti

Il Coefficiente di Redditività relativo a tutte le Attività professionali è uno dei più alti presenti nel regime Forfettario. È infatti pari al 78% in quanto lo Stato ipotizza che tutte le attività professionali intraprendano una quota limitata di Costi aziendali.

Ipotizziamo quindi un Professionista nel Regime Forfettario che abbia ottenuto un totale dei ricavi annuali pari a 30.000 Euro. In questo caso, per ottenere la base imponibile, bisognerà applicare al fatturato il Coefficiente di Redditività del 78%, il risultato sarà quindi pari a 23.400 Euro.

Da questa somma sarà possibile, anche in questo caso, sottrarre eventuali Contributi INPS pagati nell’ anno del calcolo che ipotizziamo essere sempre pari a 4.000 Euro. La nuova base imponibile sarà quindi pari a 19.400 Euro. Adesso siamo pronti a calcolare le tasse per il Professionista nel Regime Forfettario che saranno pari a 970 Euro nei primi 5 anni (il 5% di 19.400 Euro) e 2.910 dal sesto anno in poi (il 15% di 19.100 Euro).

Spero con questi esempi di aver chiarito tutti i tuoi dubbi su come calcolare le tasse nel Regime Forfettario. Se così non dovesse essere non esitare a richiedere la tua Consulenza Gratuita, ti basterà visitare il mio sito www.regime-forfettario.it,  compilare il form di contatto e riceverai la mia chiamata nel giro di poche ore.

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Ti ricordo infine che avrai sempre la possibilità di commentare l’articolo condividendo così le tue considerazioni.

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A Presto
Giampiero Teresi

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4 risposte

  1. buongiorno,
    sono un fisioterapista, leggevo per il calcolo tasse ,non ho chiaro cosa intende la parte eretta del sottrare i contributi inps dal calcolo finale,cioe dal 78% calcolo l inps e poi calcolo le tasse al5% o e prevista qualche detrazioni di fondi pensione ecc con il quale posso poi calcolare il nuovo tetto sotto i 20000euro? si puo scaricare anche il noleggio auto ? dal 730 posso detrarre qualcosa di queste speese?

    1. Buongiorno,
      riepilogando, dl totale fatturato dorà togliere il 22% di Costi Forfettari, ed eventualmente sottrarre dal totale eventuali Contributi INPS pagati nell’ anno.
      Dal nuovo totale a questo punto calcoli il 5% di tasse (per i primi 5 anni di attività) o il 15% (dal sesto anno in poi).

      Non sono previste altre detrazioni oltre i Costi Forfettari ed i Contributi INPS pagati nell’ anno.

      Se dovesse avere altri dubbi richieda una Cinsulenza Gratuita sul mio sito http://www.regime-forfettario.it

      A presto

      Giampiero

  2. Salve,
    sono una fisioterapista e sto pensando di aprire la p.iva. Mi sono informata presso un commercialista il quale mi ha detto che è stata tolta l’agevolazione in merito alle tasse, cioè non è più possibile approfittare del 5% per i primi 5 anni di attività ma si paga il 15% ed è stato aumentato il massimo (a 30.000). Da quanto ho letto su internet l’aumento della soglia risulta ms sulle tasse non sono cinvinta.
    A voi risulta questa novità?
    Vi ringrazio in anticipo.

    1. Buongiorno Julia, no non è assolutamente vero.

      È ancora presente l’ agevolazione per le start-up che prevedere una tassazione pari al 5% per i primi 5 anni, passerà poi al 15% dal sesto anno in poi.

      Se dovessi avere dei dubbi in merito chiamami pure al mio numero personale 3286481872

      A presto

      Giampiero

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