Partita IVA Nomadi Digitali

Ami il lavoro digitale? Sei un Nomade Digitale e hai deciso per il 2019 di intraprendere la professione di Freelancer? Ami sfidare la concorrenza e vivere all’insegna della spensieratezza e della passione per il web?

Bene, allora sei capitato proprio nella guida giusta che fa per te. Continua a leggere e scopri come aprire Partita IVA per la tua professione di Nomade digitale, quale Codice ATECO utilizzare e quale regime fiscale scegliere.

Professione Nomade Digitale: chi è costui?

I Nomadi Digitali sono coloro che non hanno una postazione fissa e vogliono reinventare il modo in cui si svolgono i lavori “creativi”.

Il termine “digital nomad” è il titolo di un libro di Tsugio Makimoto e David Manners pubblicato nel 1997.

Le caratteristiche principali che connotano la professione di Nomade Digitale sono ascrivibili alle seguenti:

  • utilizzo del computer e di altri gadget digitali (tablet, smartphone),
  • le relazioni vengono instaurate tramite connessione a Internet.

Web designer, SEO Specialist, Social Media Manager, Community Managers, Traders, Copywriters, disegnatori, progettisti, ingegneri del software, UX Researcher, Youtubers e decine e decine di altri professionisti che possono lavorare non soltanto in mobilità, ma svolgere la propria professione ovunque, senza alcun vincolo di orario e senza doversi recare in ufficio.

Insomma, i Nomadi digitali sono Smart Workers che lavorano anche in condivisione con altri professionisti (un lounge bar o un coworking).

A differenza dei Liberi Professionisti iscritti ad un albo professionale, i Nomadi Digitali non sono iscritti ad alcun albo e non hanno una cassa previdenziale ad hoc.

Per la loro natura erratica i Nomadi digitali sono sempre più difficili da tracciare, da tassare e da controllare, per i Governi e, soprattutto, per il Fisco, i nomadi digitali sono visti come un “pericolo”.

Le due caratteristiche principali che connotano il fenomeno del “Digital nomadism” sono: la “location independent” e la possibilità di svolgere il proprio lavoro ovunque ci si trovi, in qualunque continente.

Qui, sorge il problema della residenza fiscale dei Nomadi digitali e, conseguentemente, la necessità di dover aprire la Partita IVA in Italia piuttosto che in Inghilterra, in Germania o dove si risiede stabilmente.

Partita IVA Nomade Digitale: quando aprirla?

Se vivi e lavori ovunque grazie ad Internet ed alle nuove tecnologie mobili ed il tuo reddito proviene dal lavoro che svolgi online, ti sarai chiesto quali adempimenti fiscali e previdenziali devi affrontare per essere in regola, primo tra tutti con il Fisco italiano.

Una volta stabilito che da un punto di vista fiscale sei un residente italiano e produci reddito in Italia, dovrai aprire la tua Partita IVA affidandoti alla Consulenza di un buon Commercialista “Smart”.

Per alcuni soggetti come i Professionisti iscritti agli Albi professionali e alle Casse previdenziali, l’apertura della partita IVA è un obbligo di legge.

Per te che sei un Nomade digitale Freelancer senza Cassa e non sei iscritto ad alcun Albo professionale, l’apertura della Partita IVA non è obbligatoria ma verrà richiesta solo al verificarsi di determinate condizioni.

Quindi, un Nomade Digitale sarà obbligato ad aprire la Partita IVA quando l’attività economica è caratterizzata da abitualità e continuità, ovvero quando viene svolta con regolarità, stabilità e sistematicità.

Anche per chi svolge qualche piccolo lavoretto di data-entry da remoto o di inserimento dati per conto di un’azienda recandosi in sede anche solo due/tre volte alla settimana, è obbligatorio aprire Partita IVA.

Quindi, laddove un Nomade digitale svolga la propria attività in modo stabile e continuativo, è obbligatorio aprire la Partita IVA.

Inoltre, ricorda che il famoso limite dei 5.000 euro non deve essere affatto considerato.

Ad esempio, sei un consulente web, hai un sito o blog attraverso cui sponsorizzi la tua attività, vendi consulenze online o corsi di formazione: in questo caso svolgi un’attività stabile e continuativa, quindi è il caso di aprire una Partita IVA.

Nomadi Digitali: Come aprire Partita IVA?

Bene, una volta chiarito il fatto che è obbligatorio aprire la Partita IVA nel caso in cui svolgi la tua attività di Nomade Digitale con carattere di continuità, devi capire in che modo svolgerai la tua attività da Freelancer.

Dato che sei un Nomade Digitale Freelancer devi esercitare il tuo lavoro autonomo con professionalità ed abitualità, dietro il pagamento di un compenso e senza avere vincoli di subordinazione.

E’ necessario compilare il modello “Apertura Partita IVA AA9-12“, scaricabile dal sito dell’Agenzia dell’Entrate, che dovrà contenere i tuoi dati anagrafici, l’indirizzo, il domicilio fiscale ed il codice fiscale.

Si dovrà scegliere il Codice ATECO corretto per espletare la propria attività economica.

Ad esempio, se sei un Copywriter Freelancer e vuoi aprire la tua Partita IVA, puoi comunicare il seguente: 74.90.99 (altre attività professionali NCA).

Se svolgi l’attività di Youtuber devi comunicare il Codice ATECO 73.11.02servizi pubblicitari su web“.

Per la tua attività di Social Media Manager dovrai comunicare il Codice ATECO 73.11.02 Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”.

Infine, è necessario scegliere il regime fiscale più conveniente ed adatto alla propria attività di Nomade digitale.

Ti sembra difficile tutto ciò? Bene, osso aiutarti! Richiedimi una Consulenza Gratuita direttamente sul mio sito www.regime-forfettario.it compilando il form di contatto con tutti i tuoi dati. Sarò io stesso a richiamarti telefonicamente entro qualche ora e cercherò di chiarire tutti i tuoi dubbi.

Regime Forfettario Nomadi Digitali

Quale regime fiscale conviene scegliere per il 2019? Con la Legge di Bilancio 2019 tutti i Freelancer, gli Start Upper e i Lavoratori Autonomi in possesso di determinati requisiti possono optare per il conveniente Regime Forfettario, noto anche come Flat tax al 15% per le Partita IVA.

Il primo requisito da rispettare è il limite unico di 65.000 euro di ricavi, calcolato sull’anno d’imposta precedente.

Nel caso di esercizio contemporaneo di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO, il calcolo del limite di 65.000 euro dovrà essere effettuato in base alla somma dei ricavi percepiti mediante l’esercizio delle attività.

Dunque, se svolgi contemporaneamente sia l’attività di Travel Blogger che quella di Youtuber, il computo del limite di 65.000 euro dovrà essere calcolato in base alla sommatoria delle entrate monetarie percepite.

Vantaggi del Regime Forfettario Nomadi Fiscali 2019

Il Regime Forfettario rappresenta l’unico Regime Fiscale vantaggioso e conveniente per i Nomadi Digitali Freelancer e i Lavoratori autonomi che decidono di aprire Partita IVA.

Se possiedi tutti i requisiti sopra riportati, non ti resta che scegliere il Regime Forfettario per gli innumerevoli vantaggi fiscali e contabili che puoi beneficiare:

  • nessuna emissione di fattura elettronica verso privati,
  • tassazione IRPEF più bassa,
  • nessuna ritenuta d’acconto,
  • semplificazioni contabili,
  • esenzione dall’IVA.

Grazie all’abolizione dei seguenti limiti per l’accesso al Regime forfettario sarà ancora più conveniente aprire Partita IVA:

  • limite di 5.000 euro relativo alle spese per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori,
  • limite di 20.000 euro relativo al costo per beni strumentali
  • limite di 30.000 euro relativo al reddito da lavoro dipendente percepito.

Piccola parentesi: da pochissimi giorni ho pubblicato il mio secondo libro.

Si chiama Regime Forfettario 2019 ed è un manuale che ti spiegherà tutto ciò che devi necessariamente sapere prima di aprire la tua Partita IVA. Ti spiegherò anche come risparmiare migliaia di Euro in tasse ogni anno. È in vendita esclusivamente su Amazon sia in versione cartacea (14,90 Euro) sia in versione Ebook (9,90 Euro)

Vuoi conoscere meglio il Regime Forfettario?

Regime Forfettario 2020

La prima guida che ti spiega il Nuovo Regime Forfettario anche se non capisci nulla di Fisco

Costi Commercialista per Nomadi Digitali

Sei giunto a questo punto della guida che ti spiega come aprire la Partita IVA per Nomadi Digitali.

Adesso, facciamo i conti … aspetta, non scappare!

Ti voglio presentare il mio Servizio Online che offre la gestione della contabilità del Regime forfettario 2019 ad un prezzo altamente competitivo, reso possibile dall’utilizzo della tecnologia che mi permette di non rinunciare alla qualità del servizio erogato.

Potrai beneficiare di un servizio di Consulenza di grande valore aggiunto, disponibile 365 giorni l’anno.

Scegli il piano di abbonamento più conveniente per le tue esigenze:

  • 39 euro al mese se opti per l’abbonamento trimestrale,
  • 36 euro al mese se opti per l’abbonamento semestrale,
  • 33 euro al mese se opti per l’abbonamento annuale.

Se dovessi avere qualsiasi altro dubbio sulla Partita IVA per Nomadi Digitali o se volessi ricevere maggiori informazioni sul mio Servizio di Contabilità Online, richiedimi una Consuelnza Gratuita! Ti basterà richiederla sul mio sito www.regime-forfettario.it compilando il form di contatto con tutti i tuoi dati, sarà io stesso a richiamarti entro qualche ora!

P.S. Esiste un gruppo Facebook creato da me, totalmente dedicato al Regime Forfettario. Se vorrai prendervi parte potrai iscriverti in qualsiasi momento, ti basterà cliccare qui 

A presto
Giampiero Teresi

Guarda il Video completo sul Regime Forfettario

Video Regime Forfettario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi maggiori informazioni?
Prenota subito la tua
consulenza gratuita

Per offrire un servizio impeccabile ho deciso di limitare il numero massimo di clienti seguiti e sono vicino al limite.

Per questo motivo accetto solo
3 nuovi clienti ogni mese.

Se sei davvero interessato ti consiglio di contattarmi ora, per evitare attese.