Quando si pagano i contributi INPS se sei titolare di Partita IVA?

Quote e scadenze contributive per i lavoratori autonomi iscritti alla previdenza sociale statale

Se stai pensando di metterti in proprio, immagino che tu stia raccogliendo informazioni sui vari aspetti di natura contabile e fiscale ai quali un titolare di Partita IVA deve fare fronte. Tra questi, assume un ruolo importantissimo il pagamento dei contributi INPS.

In questo articolo ti dirò quali sono le modalità contributive dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e le scadenze dei versamenti.

La gestione separata INPS: quanto si paga e in quale periodo

Tutti i professionisti che non hanno una cassa di appartenenza o non svolgono attività legate all’artigianato e al commercio sono tenuti a iscriversi alla gestione separata dell’INPS. Questa cassa ha delle particolarità che la distinguono da tutte le altre; pertanto, se stai pensando di aprire Partita IVA come libero professionista senza cassa, presta attenzione alle prossime righe perché riceverai delle ottime notizie.

Iscrivendoti alla gestione separata avrai due vantaggi sostanziali: il primo è legato all’entità dei versamenti dovuti, il secondo alle tempistiche.

Questo modello contributivo non prevede alcuna quota fissa; ciò significa che verserai i tuoi contributi sempre e solo in base al reddito prodotto in una percentuale del 26,23%. Se per assurdo, dunque, dovessi fatturare zero, non dovrai versare nemmeno un Euro per i tuoi fondi pensionistici.

Ora veniamo alle scadenze.

Poiché per determinare la cifra dovuta è necessario attendere la chiusura dell’anno fiscale, verserai i tuoi contributi per la gestione separata in saldo e acconto. Il primo versamento deve essere effettuato entro il 30 giugno (saldo dell’anno precedente) mentre il secondo (l’acconto dell’anno successivo) ha come data di scadenza il 30 novembre.

Naturalmente, ti consiglio di mettere da parte dei fondi per il pagamento dei contributi mese dopo mese, basandoti sulle entrate parziali della tua attività. Per capire quanto conservare, fatti aiutare da un bravo commercialista.

La gestione separata è una cassa a cui sono tenuti a iscriversi diversi professionisti, come i consulenti e i freelance, ma se stai per aprire una Partita IVA online come commerciante o artigiano avrai l’obbligo di adottare un’altra modalità contributiva.

Leggi anche: Superare 5.000 Euro di prestazione occasionale: cosa succede?

Gestione artigiani e commercianti: le due quote contributive e le date utili per i versamenti

La gestione artigiani e commercianti dell’INPS è la cassa previdenziale riservata ai lavoratori autonomi operanti nel commercio e nell’artigianato iscritti alla Camera di Commercio. Per questi professionisti, il pagamento dei contributi è completamente diverso sia nelle modalità sia nelle tempistiche.

Contrariamente alla gestione separata, infatti, la gestione artigiani e commercianti prevede non una ma ben due quote contributive, una delle quali è fissa. La quota minimale prevede il versamento di circa 3.900 € all’anno a prescindere dai ricavi; ciò vuol dire che anche nel caso in cui non dovessi incassare nulla durante l’anno, dovrai versare questi soldi nelle casse dello Stato.

Inoltre, se il tuo reddito lordo annuo supera la soglia di 16.234 €, scatta l’obbligo di versamento della quota eccedente i minimali, che si calcola in una misura del 24% sulla parte del reddito che sfora questo limite.

Per quanto riguarda il pagamento della quota fissa, questo non avviene tutto in una volta ma è suddiviso in quattro rate trimestrali:

  1. entro il 16 maggio (relativa al primo trimestre);
  2. entro il 22 agosto (secondo trimestre);
  3. entro il 16 novembre (terzo trimestre);
  4. entro il 16 febbraio dell’anno successivo (quarto trimestre).

Naturalmente, se l’apertura della tua Partita IVA a regime forfettario, ordinario o semplificato avviene nel secondo o nel terzo mese del trimestre, la tua prima rata prevede il versamento dei contributi per il solo periodo di attività, non per l’intero trimestre.

E le quote eccedenti i minimali? Se dovessi generare un reddito superiore a 16.234 €, dovrai calcolare la quota e fare riferimento alle date di saldo e acconto delle imposte sul reddito.

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I contributi INPS nel regime forfettario

Se ti stai informando in vista dell’apertura della tua Partita IVA, è probabile che tu stia prendendo in considerazione l’ipotesi di adottare il regime forfettario. Questo regime fiscale include diverse agevolazioni e semplificazioni gestionali, alcune delle quali interessano anche i contributi INPS.

Nella fattispecie, devi sapere che chi apre Partita IVA forfettaria ed è iscritto alla gestione artigiani e commercianti ha la possibilità di chiedere all’ente una riduzione del 35% sia sulla quota fissa sia su quella eccedente i minimali. Ciò significa che la rata trimestrale passa da una cifra vicina ai 1.000 € a circa 650 € (c’è una sensibile differenza tra artigiani e commercianti).

Attenzione, però: decidere di fare questa richiesta significa rinunciare al versamento di una parte dei tuoi fondi previdenziali. La parte non versata, dunque, non verrà conteggiata nel calcolo della pensione.

Per quanto riguarda la gestione separata, invece, non cambia nulla se non il metodo di calcolo del tuo reddito lordo, che avviene mediante uno strumento chiamato coefficiente di redditività. Per fartela semplice, non dovrai dedurre i costi aziendali perché questi ti verranno scalati in maniera forfettaria in base al tuo codice ATECO.

Gli artigiani, ad esempio, hanno un coefficiente di redditività del 67%; pertanto, il loro reddito lordo corrisponderà al 67% dei ricavi totali, ed è su quella cifra che andranno calcolati i contributi della gestione separata.

Leggi anche: Un dipendente con Partita IVA deve pagare i contributi INPS?

In conclusione

In questo articolo ti ho esposto le modalità di pagamento e le scadenze relative al pagamento dei contributi INPS per un titolare di Partita IVA. Hai ancora qualche dubbio o curiosità a riguardo? O, magari, vuoi saperne di più sul regime forfettario?

Io sono a tua disposizione! Da diversi anni mi occupo di consulenza fiscale online e sono specializzato in questo regime fiscale di cui studio ogni giorno le casistiche e le novità.

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A presto
Giampiero Teresi

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