Regime forfettario e fattura elettronica da luglio 2022: ecco la verità

Facciamo chiarezza sulle novità del 2022 per quanto riguarda la fattura elettronica per i forfettari

Da quando è stato introdotto, il regime forfettario ha visto cambiare spesso i suoi parametri. Basti pensare alle modifiche che, negli anni scorsi, hanno determinato l’innalzamento del limite di fatturato fino alla soglia massima attuale di 65.000 € annui.

Ultimamente, l’argomento più caldo tra le persone che hanno a che fare con questo regime fiscale è stato l’ipotetico annullamento dell’esonero dalla fatturazione elettronica. In questo articolo ti parlerò delle ultime novità a riguardo e ti spiegherò cosa cambierà per alcuni forfettari da luglio 2022.

Cosa cambia nel 2022 per il regime forfettario

Sul finire del 2021, come ogni anno, se ne sono lette e dette tante su eventuali stravolgimenti di questo regime fiscale per l’inizio del 2022. Come abbiamo visto, però, a gennaio non è cambiato nulla perché la legge di stabilità approvata dal governo Draghi il 30 dicembre non ha incluso novità a riguardo.

Una delle mosse attese per il nuovo anno era l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica ai soggetti titolari di Partita IVA forfettaria, provvedimento di cui si parla ormai da tempo in virtù del via libera giunto dall’Unione Europea dopo anni e anni di richieste rispedite al mittente. Beh, nonostante i primi mesi del 2022 abbiano visto rimanere invariate le condizioni gestionali dei forfettari in merito a questo tema, la seconda metà dell’anno apporterà delle modifiche sostanziali.

Sì, dopo un lungo periodo in cui aprire la Partita IVA a regime forfettario ha consentito a numerosi professionisti di godere dell’esonero dalla fatturazione elettronica, le cose cambieranno.

Vediamo da quando e con quali modalità.

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Da quando entra in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari

In seguito all’approvazione della bozza del decreto legge per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile, possiamo dire che è ufficiale: a partire dal 1° luglio 2022 il regime forfettario smetterà di avere lo status di regime fiscale esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica.

Il decreto, infatti, include una serie di manovre anti evasione che riguardano diversi soggetti. Tra queste, per l’appunto, figura l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica delle fatture non solo per i forfettari ma anche per le società sportive dilettantistiche e per gli enti del terzo settore.

Si tratta di una novità importante per i soggetti che in questi anni hanno scelto di aprire Partita IVA adottando questo regime fiscale, poiché molti di loro si vedranno costretti ad adattarsi a un sistema che ormai è diventato uno standard per ditte individuali, professionisti e società a regime ordinario o semplificato.

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Hai notato che ho parlato di ‘molti di loro‘ ma non di tutti? Beh, c’è una ragione se ho scritto così. Devi sapere, infatti, che solamente chi realizza ricavi o percepisce compensi superiori a 25.000 € all’anno sarà interessato da questo nuovo obbligo e dovrà provvedere all’implementazione di un gestionale per la fatturazione elettronica. Tuttavia questi soggetti potranno contare su un periodo di transizione di tre mesi durante il quale potranno trasmettere le proprie fatture al sistema di interscambio anche con un mese di ritardo.

Dal 1° ottobre, invece, anche i forfettari dovranno attenersi al limite temporale di 12 giorni per la trasmissione telematica dei propri documenti. Se ciò non avviene, scattano le sanzioni.

Chi è esonerato dall’obbligo di fattura elettronica anche da luglio 2022

Alla luce di quanto appena detto, è ovvio che molti titolari di Partita IVA forfettaria potranno continuare a fatturare con il metodo tradizionale (quello cartaceo). In Italia, infatti, sono quasi un milione i forfettari che rimangono al di sotto della soglia di 25.000 € di ricavi.

Se sei tra questi, sono quasi certo che ti venga spontaneo porti una domanda: “ma allora se anche nei prossimi anni rispetterò questo limite potrò continuare a usufruire dell’esonero dalla fatturazione elettronica?

Eh no! Mi dispiace deluderti ma questo treno si fermerà anche alla tua stazione (salvo nuovi ribaltamenti di fronte); tutti i forfettari, infatti, dovranno iniziare a fatturare in via telematica a partire dal 2024 indipendentemente dall’entità dei propri ricavi o compensi. Nel frattempo, tuttavia, non dovrai porti il problema e potrai continuare a condurre la tua attività nello stesso e identico modo degli anni precedenti.

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In conclusione

Con questo articolo ho voluto esporti le novità riguardanti la fatturazione elettronica nel regime forfettario in seguito alla recentissima comunicazione della Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Se nel 2021 hai oltrepassato il limite di 25.000 € è assai probabile che tu voglia ricevere informazioni dettagliate su come debba avvenire il passaggio dalla fatturazione cartacea a quella elettronica.

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A presto
Giampiero Teresi

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