Regime forfettario multiattività: come funziona se hai più codici ATECO?

Ecco come esercitare più attività con la stessa Partita IVA forfettaria e come regolarsi con i vari adempimenti

Se stai pensando di avviare una o più attività adottando il regime fiscale agevolato è probabile che ti stia domandando se per ognuna di esse sia necessaria una Partita IVA. Beh, anche se alcune attività sono escluse dal regime forfettario, nella maggior parte dei casi è possibile avere una Partita IVA multiattività.

In questo articolo scoprirai come inserire più codici attività nella stessa Partita IVA a regime forfettario, come regolarti con il pagamento delle tasse e dei contributi, e tanto altro ancora.

Aprire Partita IVA nel regime forfettario con due codici ATECO: come procedere

A prescindere dal fatto che tu possieda o meno i requisiti per adottare il regime forfettario, quando prenderai la decisione di aprire Partita IVA come libero professionista o con ditta individuale dovrai compilare un modulo, il modello AA9/12. Naturalmente, per non incorrere in alcuni dei più classici e banali errori che molte persone commettono, prima di prendere qualsiasi decisione e compilare questo modulo ti consiglio di rivolgerti a un commercialista.

Questa figura professionale non solo ti aiuterà a inserire i dati giusti nelle varie sezioni del modello AA9/12 ma ti darà le opportune delucidazioni in merito alla possibilità di svolgere più attività (non necessariamente affini tra loro) con una sola Partita IVA.

Devi sapere, infatti, che se la tua idea imprenditoriale prevede lo svolgimento di due o più attività non è necessario avere due numeri di Partita IVA (ad esempio, uno da freelance e uno da commerciante), bensì puoi includerle in un’unica entità fiscale. Per farlo, ti basterà conoscere i codici ATECO esatti di ognuna delle attività che intendi svolgere e inserirli nell’apposito riquadro del modulo.

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Quanti codici ATECO si possono aggiungere rispetto a quello dell’attività prevalente nel regime forfettario

Avrai notato che, in merito all’ipotesi di apertura di una Partita IVA forfettaria multiattività, ho parlato di due o più codici ATECO. Già, ma fino a quanti se ne possono adottare? Te lo dico subito! Nella sezione del modello AA9/12 riservata al codice attività dovrai inserire prima di tutto quello relativo all’attività prevalente.

Cosa si intende per attività prevalente?

Per dirla in maniera semplice, è quella che produce il grosso del fatturato annuale. Oltre a questo codice, potrai aggiungere quelli assegnati alle altre attività che desideri includere nella tua Partita IVA a regime forfettario, fino a un massimo di sei.

Ma se inizialmente decidessi di aprire la mia Partita IVA svolgendo solo due attività e in seguito cambiassi idea, avrei la possibilità di fare una modifica o di inserirne altri?

Certo che sì! Per fare un cambio di codice ATECO in corso d’anno è sufficiente inviare una pratica telematica ai vari enti. Ma ora vediamo cosa implica avere più codici attività dal punto di vista fiscale e contributivo.

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Tasse e contributi per una Partita IVA a regime forfettario multiattività

Nel caso non lo sapessi, la tassazione nel regime forfettario prevede una flat tax del 5% per i primi cinque anni e del 15% per quelli a venire. Questa aliquota viene applicata sul reddito lordo, che viene a sua volta calcolato mediante il coefficiente di redditività. Questo valore percentuale cambia a seconda del codice ATECO adottato.

Ora, è logico che se svolgi due o più attività i cui codici hanno lo stesso coefficiente di redditività, il calcolo delle tasse è pressoché identico a quello di una Partita IVA con un solo codice ATECO. Se, invece, le attività svolte differiscono per coefficiente di redditività, occorre distinguere i vari fatturati. Nella dichiarazione dei redditi, dunque, dovrai elencare i codici ATECO e i relativi ricavi in modo da poter calcolare le imposte di conseguenza.

Facciamo un esempio: ipotizziamo che tu svolga due attività (una con coefficiente del 78% e una con il 67%) e che ognuna di esse generi un fatturato di 10.000 €. La tassazione non sarà uguale per entrambe in quanto sulla prima l’imponibile sarà di 7.800 € mentre sulla seconda sarà di 6.700 €.

Per quanto riguarda i contributi previdenziali, il principio è lo stesso: dal momento che esistono diverse casse previdenziali e che queste variano in base alla professione svolta, svolgere più attività potrebbe presentare l’obbligo di iscriversi a più casse (e pagare più contributi).

Se sei un libero professionista senza cassa, ad esempio, dovrai iscriverti alla gestione separata INPS. Nel momento in cui decidi di svolgere un’altra attività, però, potresti doverti iscrivere anche a un’altra cassa. Magari sei un consulente e decidi di aprire un eCommerce per vendere corsi o prodotti. Ecco, in un caso del genere, oltre che alla gestione separata, dovrai iscriverti anche alla gestione commercianti dell’INPS. Per ognuna delle due attività, dunque, dovrai versare le relative quote contributive.

Il problema, naturalmente, non si pone se le attività svolte con la stessa Partita IVA fanno capo a una sola cassa; in questi casi, il calcolo dei contributi viene fatto sull’intero fatturato annuale.

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Come funzionano i limiti di fatturato con più codici ATECO

Come forse sai, il regime forfettario non è caratterizzato solamente da vantaggi e agevolazioni ma anche da alcuni limiti. Quello più importante è relativo al fatturato. In questo regime fiscale, infatti, non è possibile realizzare ricavi annui superiori a 65.000 €, pena l’esclusione a partire dall’anno successivo.

A tal proposito, però, mi sento in dovere di chiarire una cosa. Questo limite riguarda la Partita IVA, non ogni singola attività. Dunque non illuderti di poter fatturare 50.000 € con una, 20.000 € con l’altra e 30.000 € con un’altra ancora perché – in un caso simile – la somma dei fatturati di ogni singola attività sforerebbe rispetto al limite imposto e comporterebbe la tua esclusione dal regime forfettario.

In conclusione

In questo articolo ti ho dato diverse delucidazioni sull’adozione di più codici ATECO con la stessa Partita IVA e ti ho spiegato come una decisione simile influisca su vari aspetti. Se desideri avere maggiori dettagli non esitare a contattarmi. Da anni fornisco un servizio di consulenza online specializzato nel regime agevolato e posso darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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A presto
Giampiero Teresi

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