Informatore Scientifico: come aprire la Partita IVA e quale aprire

Informatore Scientifico: come aprire la Partita IVA e quale aprire. Sono molti i dubbi circa questa Professione e molte le variazioni legislative fiscali avvenute negli ultimi anni. In questo articolo spiego quali sono i passaggi per aprire la Partita IVA come informatore scientifico e quale Regime Fiscale è più conveniente.

Un Informatore Scientifico del Farmaco (abbreviato in ISF) è quel Professionista che informa i medici sui farmaci, illustrando loro le caratteristiche degli stessi, e li informa sull’ uscita di nuovi farmaci o sulle notizie di quelli già in commercio

Per accedere a questa Professione è necessario un diploma di laurea in discipline biomediche o chimiche-farmaceutiche, oppure una laurea specifica in Informazione Scientifica del farmaco istituita da pochi anni in qualche Università italiana.

Dal punto di vista fiscale invece sono tanti i dubbi che attanagliano gli Informatori scientifici, soprattutto coloro che per la prima volta si introducono in questo ambiente. I più frequenti:

  • Come posso mettermi in regola? E’ necessario aprire una Partita IVA?
  • Quali sono i passi per aprire una Partita IVA? Come pagherò i Contributi Previdenziali?
  • Quante tasse pagherò? Sarà conveniente?
  • Chi potrà seguire la mia contabilità? Quanto costa un Commercialista?

Cercherò in questo articolo di rispondere a questi dubbi anche con qualche esempio pratico, calcolando materialmente quante tasse pagherà un Informatore Scientifico con i vari Regimi Fiscali. Ma iniziamo dal principio:

Informatore Scientifico: come posso mettermi in regola?

Prima di mettere su questo articolo ho voluto approfondire, dal punto vista fiscale, ciò che già era presente sul web. Le informazioni che ho letto non mi hanno per nulla soddisfatto. Alcuni “Professionisti contabili” hanno suggerito la possibilità, per un Informatore Scientifico, di poter lavorare con la Prestazione Occasionale fino ad un reddito di 5.000 Euro annui

Se anche a te qualche “Professionista” ha consigliato di utilizzare la Prestazione Occasionale per redditi fino a 5.000 Euro annuali hai a che fare con un “Professionista” non competente.

I principi che regolano la possibilità di utilizzare la Prestazione Occasionale nulla hanno a che vedere con il limite di fatturato di 5.000 euro. La Prestazione Occasionale è infatti regolata dal Principio di Abitualità e dal Principio di Occasionalità

Ciò significa che, potrai utilizzare la Prestazione Occasionale per il tuo lavoro solo se questo è Occasionale, dunque UNA TANTUM.

Dunque, se dovesse esserti commissionato durante l’ anno un lavoro UNA TANTUM, per la durata massima di 30 giorni, potrai utilizzare la Prestazione Occasionale anche se questo compenso supererà i 5.000 Euro

D’ altra parte, se questo lavoro dovesse essere ripetuto per più di una volta durante l’ anno, non sarà più considerato Occasionale a prescindere dal’ importo che guadagnerai. Ad esempio, se dovesse esserti commissionato un lavoro da Informatore Scientifico una volta al mese per un importo di 100 Euro mensili (1.200 Euro annuali) non potrai utilizzare la Prestazione Occasionale perché verrà meno il Principio di Occasionalità, anche se l’ importo (1.200 Euro) sarà inferiore a 5.000 Euro annuali

Se deciderei di utilizzare la Prestazione Occasionale dovrai inserire la Ritenuta d’ Acconto nelle tue fattura

Cosa è le ritenuta d’ acconto?

La ritenuta d’ acconto una trattenuta sulla Prestazione Occasionale dell’ Informatore scientifico, che verrà operata direttamente dal cliente finale

Non è chiaro? te lo spiego con un esempio:

Marco è un Informatore scientifico ed ha effettuato una Prestazione Occasionale per l’ Azienda con la quale collabora del valore di 100 Euro.
Marco quindi consegnerà all’ Azienda una ricevuta di Prestazione Occasionale di Euro 100 nella quale dovrà calcolare il 20% di Ritenuta d’ Acconto. La ricevuta sarà quindi composta da: Imponibile 80 Euro, Ritenuta d’ Acconto 20 Euro

L’ Azienda quindi pagherà a Marco non più 100 Euro, ma solo 80.
E che fine fanno gli altri 20 Euro?
L’ Azienda avrà l’ obbligo di versare la Ritenuta d’ Acconto (20 Euro) tramite modello f24 entro il giorno 16 del mese successivo con il Codice Tributo 1040
L’ Azienda avrà anche l’ obbligo di consegnare a Marco la Certificazione del versamento di questa ritenuta entro Febbraio dell’ anno successivo

L’ unica strada percorribile per lavorare come Informatore Scientifico (oltre quella di essere assunti come Lavoratore Dipendente) sarà quella di aprire una Partita IVA

Ma non disperarti, il più delle volta l’ apertura di una Partita IVA risulterà addirittura più conveniente rispetto all’ utilizzo della Prestazione Occasionale

Informatore Scientifico: come aprire la Partita IVA e quale aprire

Aprire una partita IVA per un Informatore Scientifico è una procedura abbastanza semplice e veloce

Iniziamo subito con una bella notizia: nel caso di un Informatore Scientifico (ma lo stesso vale per tutte le Categorie Professionali) aprire una Partita IVA è assolutamente GRATUITO. Anche mantenere aperta una Partita IVA negli anni non avrà alcun costo, niente di niente!

Su questo ho già scritto un articolo che puoi trovare qui http://www.regime-forfettario.it/quanto-costa-aprire-partiva-iva-regime-forfettario/

Per aprire la Partita IVA basterà compilare il modello AA9/12 scaricabile direttamente dal sito dell’ Agenzia delle Entrate. Sarà necessario scegliere il Regime Fiscale ed il Codice ATECO corretto. L’ apertura della Partita IVA sarà immediata, e sarà da subito possibile emettere le prime fatture

La scelta più importante sarà quella del Regime Fiscale. Ad oggi le possibilità fra le quali scegliere sono 2:

  • Regime Ordinario o Semplificato
  • Regime Forfettario

Adesso analizzeremo quante tasse pagherà un Informatore Scientifico in entrambi i regimi Fiscali, ma voglio essere subito chiaro con te: se il tuo Fatturato Lordo annuale sarà compreso tra 0 e 30.000 Euro ti converrà nel modo più assoluto scegliere di aprire la tua Partita IVA nel Regime Forfettario

Il Regime Forfettario infatti è stato creato per agevolare tutti quei Professionisti che per la prima volta si affacciano nel mondo del lavoro e che non fattureranno più di 30.000 Euro

Sono davvero tanti i motivi per i quali dovresti scegliere il Regime Forfettario, e voglio elencarteli brevemente

Non avrai IVA – Il Regime Forfettario è un Regime Fiscale esente IVA. Ciò significa che quando emetterai una fattura non dovrai aggiungere l’ IVA ai tuoi compensi. Da ciò ne conseguirà che sarai molto più competitivo rispetto ai tuoi concorrenti che avranno scelto il Regime Ordinario o Semplificato. La loro fattura infatti sarà del 22% in più. Essere esente IVA ti permetterà di essere esonerato dalla dichiarazione IVA trimestrale ed annuale

Non avrai Ritenuta d’ Acconto – Il Regime Forfettario, oltre ad essere esente IVA sarà anche esente dalla Ritenuta d’ Acconto. Poco fa abbiamo visto come, nel caso dell’ utilizzo della Prestazione Occasionale, sarà obbligatorio inserire la Ritenuta d’ acconto del 20% sulla propria fattura. Nel Regime Forfettario non sarà più necessario, se emetterai una fattura di 100 Euro incassare tutto il totale senza nessuna trattenuta

Avrai le tasse più basse – Il Regime Forfettario ha la percentuale di tassazione più bassa rispetto a tutti gli altri Regimi. La tassazione IRPEF, detta Imposta Sostitutiva, infatti è pari al 5% (per i primi 5 anni, 15% dal sesto anno in poi) del Reddito Lordo. Come vedremo tra poco nell’ esempio pratico, la tassazione IRPEF degli altri Regimi Fiscali (Ordinario o Semplificato) va calcolata a scaglioni ed sul primo scaglione (da 0 a 18.000 Euro) è pari al 23%. Sarai anche esente dal pagamento dell’ IRAP (un altro 3,9% risparmiato)

Avrai una contabilità semplificata – Il Regime Forfettario oltre ad avere una tassazione ridotta, ha anche una contabilità semplificata. Infatti non avrai, come abbiamo già visto, l’ obbligo della dichiarazione IVA, sarai esonerato dagli studi di settore e sarai anche esonerato dalla’ obbligo della registrazione delle fatture

Il Regime Forfettario però, oltre ad avere questi vantaggi ha anche degli obblighi da rispettare

Uno di questi obblighi, valido per tutti gli Informatori Scientifici, è non superare il Fatturato Lordo annuale di 30.000 Euro 

E se supererò questo fatturato cosa accadrà? In questo caso dobbiamo prevedere due alternative:

  • Se supererai il limite del Fatturato Lordo per non più di 15.000 Euro (dunque se il tuo fatturato sarà compreso tra i 30.001 ed i 45.000 Euro) sarai costretto ad uscire dal Regime Forfettario il 1 Gennaio dell’ anno successivo ed accedere al Regime Ordinario o Semplificato
  • Se supererai il limite del Fatturato Lordo per più di 15.000 Euro (dunque se il tuo fatturato annuale supererà i 45.000 Euro) sarai costretto ad uscire dal Regime Forfettario nello stesso anno. In questo caso dovrai rettificare tutte le fatture emesse andando ad inserire in tutte queste l’ IVA. Se dovessi ipotizzare di fatturare più di 45.000 Euro in un anno non scegliere assolutamente il regime Forfettario!

Un altro obbligo da rispettare per accedere al Regime Forfettario è non aver fatturato, o non aver ricevuto compensi da lavoratore dipendente, importi superiori a 30.000 Euro nell’ anno precedente

In verità per accedere al Regime Forfettario bisogna rispettare anche altri requisiti. Se hai intenzione di aprire una Partita IVA nel Regime Forfettario posso offrirti una Consulenza Gratuita che puoi richiedere direttamente sul mio sito www.regime-forfettario.it. Ti richiamerò entro 12 ore ed analizzerò la sua situazione fiscale, verificando che tu possegga tutti i requisiti per accedere al Regime Forfettario

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Come pagherò i miei Contributi Previdenziali?

La Professione dell’ Informatore Scientifico è una di quelle attività Professionali senza un albo di riferimento

Come tutte le Attività Professionali di questo tipo ho l’ obbligo dell’ iscrizione alla Gestione Separata INPS. Questo permetterà all’ Informatore Scientifico di pagare i propri Contributi Previdenziali in percentuale sul proprio Reddito Netto, senza quindi nessuna spesa fissa.

La percentuale di Contributi Previdenziali della Gestione Separata INPS dal 1 Gennaio 2017 è pari al 25,72%. Questa percentuale dovrà quindi essere calcolata sul proprio Reddito Netto (Fatturato Lordo – Costi)

Vedremo tra poco con un esempio pratico come dovranno essere calcolare i Contributi Previdenziali INPS in Gestione Separata per un Informatore Scientifico

Quante tasse pagherò con la mia Partita IVA?

Per analizzare quante tasse pagherà un Informatore scientifico con la Partita IVA, e per verificare quale sia il Regime Fiscale più conveniente ho scelto di utilizzare degli esempi pratici

Ipotizziamo quindi un Informatore Scientifico che abbia un Fatturato Lordo annuale pari a 30.000 Euro, e ipotizziamo che intraprenda spese annuali per svolgere la propria Professione pari a 6.000 Euro (spostamenti, spese di cancelleria, spese di rappresentanza, ecc..)

Regime Ordinario o Semplificato – Nel caso di Regime Ordinario o Semplificato, il primo passaggio da compiere sarà quello di scorporare l’ IVA dal Fatturato Lordo. L’ IVA su 30.000 Euro sarà pari a 5.410 Euro. L’ IVA però rappresenta un’ imposta di giro e potrà essere compensata dalla’ Informatore Scientifico con l’ IVA di eventuali acquisti.

L’ imponibile sarà quindi pari a 25.590 Euro. Da questo Imponibile dobbiamo adesso sottrarre i Costi Aziendali che abbiamo ipotizzato essere pari a 6.000 Euro. Il nuovo Imponibile quindi sarà pari a 19.590 Euro

Siamo adesso pronti a calcolare i Contributi Previdenziali. Come abbiamo visto prima questi sono pari al 25,72% del Reddito Lordo. Saranno quindi pari a 5.038 Euro. Il nuovo Reddito Lordo quindi è pari a 14.552

Siamo adesso pronti a calcolare i Contributi IRPEF. Nel caso del Regime Ordinario o Semplificato vanno calcolati secondo gli scaglioni IRPEF. Da o a 18.000 Euro questo scaglione è pari al 23%. La tassazione IRPEF sarà quindi pari a 3.347 Euro.

Il Reddito Netto nel Regime Semplificato o Ordinario su un fatturato di 30.000 Euro sarà quindi pari a 11.205 Euro (30.000 – 5.410 IVA – 6.000 spese – 5.038 INPS – 3.347 IRPEF)

Analizziamo adesso la stessa situazione nel Regime Forfettario. Sarai sorpreso dal risultato che otterremo

Regime Forfettario – Nel caso del Regime Forfettario il Fatturato Lordo di 30.000 Euro sarà esente IVA. Siamo quindi pronti a sottrarre i Costi Aziendali. Nell’ esempio di prima abbiamo ipotizzato essere pari a 6.000 Euro. Nel Regime Forfettario invece i Costi Aziendali sono già stabiliti nella percentuale del 22% del Reddito Lordo. 

I nostri Costi Aziendali Forfettari saranno quindi pari a 6.600 Euro. Il Reddito netto su cui calcolare i Contributi Previdenziali INPS in Gestione Separata sarà quindi pari a 23.400 Euro

Come abbiamo visto prima, la percentuale di Contributi INPS è pari al 25,72%. Quindi sarà pari a 6.018 Euro

Il Reddito Lordo sarà pari quindi a 17.382. Su questo calcoleremo adesso i la tassazione IRPEF (Imposta Sostitutiva). Nel Regime Forfettario questa tassazione sarà pari al 5% per i primi 5 anni (diventerà poi 15%)

La tassazione IRPEF (Imposta Sostitutiva) sarà quindi pari a 869 Euro

Il Reddito Netto nel Regime Forfettario quindi sarà pari a 17.113 Euro (30.000 – 6.000 spese – 6.018 INPS – 869 IRPEF)

Come vedi un Informatore Scientifico nel Regime Forfettario, con un fatturato di 30.000 Euro avrà ben 5.908 Euro in puù rispetto allo stesso Professionista nel Regime Ordinario o Semplificato!

Passiamo adesso all’ ultimo quesito

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Commercialista per Informatore Scientifico: quanto costa?

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Spero di esserti stato utile con questo articolo, e ti invito a contattarmi per qualsiasi dubbio

A presto
Giampiero Teresi

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2 risposte

  1. salve io dovrei proprio iniziare a fare questo lavoro e mi hanno proposto un contratto di 2000 euro iva esclusa più le provvigioni (al mese)….credo che le supero facilemte le 30000 euro lorde previste al forfettario…ma non di tantissimo….tipo prevedo un 40/45mila euro anno lordi. In questo caso cosa consiglia?

    1. Buongiorno, il Regime Forfettario però non avrà l’ IVA per cui nel calcolo del possibile fatturato annuale dovrà considerarlo

      Se dovesse in ogni caso prevedere un fatturato superiore a 30.000 Euro non sarà possibile usufruire del Regime Forfettario per più di 1 anno

      Per qualsiasi dubbio sarò a sua disposizione anche telefonicamente al mio numero personale 3286481872

      A presto

      Giampiero Teresi

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