La scelta più conveniente per svolgere questa professione in proprio
Avviare un’attività di consulente SEO senza sapere nulla di fiscalità è come pensare che un calzolaio riesca a posizionare in cima a Google il sito creato dal nipotino di 10 anni. (“Il bimbo è sveglio e mi ha spiegato come fare: basta riempire il sito di parole chiave!”)
Se hai intenzione di aprire una Partita IVA per svolgere questo mestiere, sappi che, agendo in maniera superficiale e non ricorrendo all’aiuto di un professionista, probabilmente commetterai una serie di errori che ti complicheranno la vita dal punto di vista fiscale e ti faranno perdere un sacco di soldi.
In questo articolo ti spiegherò come procedere all’apertura della Partita IVA da consulente SEO e ti esporrò la soluzione più conveniente per pagare meno tasse.
Aprire la Partita IVA da SEO specialist: come agire
Nel vasto mondo dei mestieri digitali, quello del consulente SEO è certamente uno dei più interessanti: lavorare sui siti Internet sia a livello tecnico che di contenuti è un compito difficile e altamente stimolante. Questo ambito ti appassiona e ti sei formato per diventare un SEO specialist? Non è da escludere che tu voglia gestire il tuo lavoro in autonomia e scegliere con quali e quanti clienti collaborare.
Per fare questo dovrai obbligatoriamente aprire una Partita IVA, operazione che può essere effettuata tramite la compilazione di un modulo scaricabile da Internet, il modello AA9/12. Una volta compilato, questo modulo va inviato all’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata o consegnato direttamente presso uno sportello dell’ufficio territoriale a te più vicino.
A dire il vero, però, l’apertura della Partita IVA online viene preferita a entrambi i metodi. Rivolgendoti a un commercialista, non solo potrai inoltrare la tua comunicazione di inizio attività e la richiesta di un numero di Partita IVA in via telematica, ma potrai ricevere anche i giusti suggerimenti per partire con il piede giusto.
Cosa intendo dire? Che un professionista della fiscalità conosce bene i parametri tramite i quali valutare se un business possa essere redditizio o meno; inoltre, è la via più sicura per avviare correttamente un’attività dal punto di vista fiscale, evitando errori e decisioni scellerate.
Leggi anche: Partita IVA da scrittore: scopri i vantaggi del regime fiscale agevolato
Un esempio? Beh, in molti casi agire senza una guida porta ad adoperare un codice ATECO errato, il che espone al rischio di subire pesanti sanzioni in caso di ispezione. Perché tu lo sappia, il codice ATECO corretto per svolgere la professione di consulente SEO è: 62.02.00. Un altro punto in cui è facile cadere in errore è la scelta del regime fiscale: agendo da solo, rischi di non optare per la più conveniente.
Quando se ne posseggono i requisiti, questa scelta coincide sempre con il regime forfettario e nelle prossime righe scoprirai perché.
I vantaggi di fare il consulente SEO con Partita IVA forfettaria
In Italia abbiamo tre tipi di regime fiscale, ovvero il forfettario, l’ordinario e il semplificato. Il primo è il più vantaggioso in assoluto in virtù di numerose agevolazioni. Va detto, però, che per poter aprire una Partita IVA a regime forfettario occorre essere in possesso di alcuni requisiti, i più importanti dei quali sono:
- un reddito proveniente da lavoro subordinato non superiore a 30.000 € annui;
- il rispetto di un limite di spese per dipendenti e collaboratori di 20.000 € annui;
- il rispetto di un limite di fatturato di 65.000 € all’anno.
Aprendo una Partita IVA forfettaria potrai avvantaggiarti di numerosi benefici sia dal punto di vista contabile che fiscale, a partire dall’esenzione dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto. Ciò significa che, oltre a incassare sempre il 100% dei tuoi compensi, non dovrai applicare l’IVA alle tue fatture, con un considerevole vantaggio concorrenziale sui tuoi competitor che operano con un altro regime fiscale. Non sarai tenuto/a, inoltre, a effettuare le liquidazioni periodiche e a presentare le dichiarazioni IVA.
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Altri vantaggi sostanziali sono:
- l’esonero dalla registrazione delle fatture;
- l’esonero dalla registrazione dei corrispettivi;
- l’esenzione dal pagamento dell’IRAP;
- l’esonero dallo spesometro;
- l’esonero dalla fatturazione elettronica;
- l’esonero dalla presentazione del modello ISEE;
- l’esenzione dal versamento delle addizionali comunali e regionali;
- l’esonero dagli studi di settore.
Tutte queste agevolazioni fiscali e semplificazioni gestionali ti consentiranno di dedicarti al tuo lavoro senza seccature burocratiche, per non parlare del risparmio economico. A tal proposito, voglio parlarti del vantaggio principale del regime forfettario.
Tasse e contributi per consulente SEO nel regime forfettario
Svolgendo la professione di SEO specialist con Partita IVA a regime ordinario o semplificato dovrai attenerti agli scaglioni IRPEF, con aliquote variabili in base al reddito prodotto che vanno dal 23% al 43%. Nel regime forfettario, invece, avrai un’aliquota unica del 15%, riducibile al 5% per i primi cinque anni di attività.
La presenza di questa flat tax rende la tassazione del regime forfettario la più bassa d’Italia.
Non solo. Il calcolo dell’imponibile sarà molto semplice e diretto dato che non dovrai dedurre i costi aziendali; lo Stato, infatti, ha assegnato a ogni tipo di attività un coefficiente di redditività, ovvero un valore forfettario che determina il fatturato lordo su base percentuale rispetto al fatturato totale.
Leggi anche: Partita IVA da muratore: perché aprirla a regime forfettario
Nel tuo caso, il coefficiente di redditività è del 67%. Ciò significa che se a fine anno avrai prodotto un fatturato totale di 20.000 €, applicherai la flat tax al 67% di tale importo (13.400 €), mentre il restante 33% (6.600 €) verrà automaticamente escluso dalla tassazione perché considerato come “costi forfettari”.
Per quanto riguarda i contributi pensionistici, invece, sarai obbligato/a a iscriverti alla gestione separata INPS che prevede un versamento pari al 25,98% del tuo reddito tassabile. L’aspetto positivo di questo modello contributivo sta nel fatto che, non essendoci quote fisse come in altre casse previdenziali, verserai sempre e solo in base a quanto fatturerai.
In conclusione
Allora, sei pronto/a ad aprire la tua Partita IVA forfettaria da consulente SEO? Se leggere questo articolo ha acceso in te una certa curiosità riguardo al regime agevolato vorrai certamente conoscerne altri aspetti e, soprattutto, scoprire se possiedi i requisiti per poterlo adottare.
Poiché da parecchi anni svolgo la mia professione di consulente fiscale online dedicandomi esclusivamente al regime forfettario, potrei essere la persona giusta per rispondere alle tue domande.
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A presto
Giampiero Teresi
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