Partita IVA da investigatore privato nel Regime Forfettario: tutto ciò che devi sapere

Ecco come diventare investigatore privato e lavorare in proprio

Per esercitare in maniera autonoma la professione di investigatore privato, oltre a possedere delle qualifiche professionali che certifichino un’adeguata formazione, è necessario ottemperare ad alcuni oneri legali e fiscali.

Per quanto sia legata a immagini stereotipate che riportano al cinema noir o ai romanzi gialli, questa professione è più attuale che mai.

Sono tante le persone che si rivolgono ad agenzie e privati per commissionare indagini su persone o aziende.

Se hai frequentato un corso di studi specifico per ottenere le competenze necessarie a svolgere questo mestiere e sei attratto dalla prospettiva di lavorare per conto tuo piuttosto che per un’agenzia, dovrai per forza aprire una Partita IVA.

Vuoi lavorare in autonomia? Ecco come aprire la Partita IVA

Se l’ipotesi di organizzare il tuo lavoro e di condurlo in maniera autonoma ti attrae maggiormente rispetto a quella di eseguire gli ordini di qualcun altro, è facile comprendere come mai tu stia cercando informazioni su come aprire una Partita IVA online.

Questa procedura è piuttosto semplice e non ha alcun costo.

Per richiedere un numero di Partita IVA è sufficiente procurarsi un modulo chiamato “Modello AA9/12”.

Questo modulo include diverse sezioni e dovrai compilarlo in maniera corretta, indicando in particolare:

  • i tuoi dati anagrafici;
  • i tuoi dati fiscali;
  • il regime fiscale che intendi adottare;
  • il codice ATECO della tua attività;
  • la sede della tua attività.

Una volta completata la compilazione di questo modulo, per la quale è sempre meglio avvalersi dell’aiuto di un commercialista online o di fiducia, occorre inoltrarlo all’ente che si occupa del rilascio della Partita IVA, ovvero l’Agenzia delle Entrate.

È molto importante che la domanda venga inoltrata entro 30 giorni dall’inizio dell’esercizio della tua attività, o potresti andare incontro a sanzioni.

Una delle scelte più importanti che dovrai fare in questa fase è quella inerente al regime fiscale che adopererai.

In Italia è possibile adoperare tre regimi:

  • il regime forfettario;
  • il regime ordinario;
  • il regime semplificato.

Il primo è senza dubbio il più conveniente.

Scopriamo perché.

Leggi anche: Partita IVA parrucchiere: ecco come pagare meno tasse

Investigatore privato nel regime forfettario: questi i vantaggi gestionali

Se vuoi intraprendere una carriera da investigatore privato con Partita IVA, è probabile che sia pervaso da alcuni dubbi.

Non è un mistero, infatti, che in Italia la burocrazia sia una spada di Damocle per la maggior parte degli imprenditori

Da qualche anno, però, esiste un regime fiscale agevolato che consente di alleggerire gli oneri burocratici, gestionali e fiscali.

Per poter aprire una Partita IVA a regime forfettario è necessario rispettare alcuni requisiti, il più importante dei quali consiste nel rispetto di un limite di fatturato annuo di 65.000 €.

La Partita IVA forfettaria include una serie di semplificazioni e agevolazioni gestionali.

Uno dei più importanti è l’esonero dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto. Da questa esenzione, oltre alla possibilità di ricevere sempre il 100% dei tuoi compensi, deriva un grande vantaggio anche in termini di competitività.

Infatti, quando presenterai un preventivo ai tuoi clienti, potrai proporre un prezzo più basso rispetto a un tuo concorrente costretto ad applicare l’IVA.

Altri aspetti vantaggiosi di questo regime fiscale sono:

  • l’esonero dagli studi di settore;
  • l’esonero dal modello ISEE;
  • l’esenzione dalle liquidazioni periodiche e dalle dichiarazioni IVA;
  • l’esonero dal pagamento dell’IRAP e delle addizionali comunali e regionali;
  • l’esonero dalla fatturazione elettronica.

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Quante tasse paga un detective privato nel regime forfettario

In tema di tassazione, il regime forfettario è nettamente il più conveniente in Italia e tra i più vantaggiosi in Europa.

Le imposte vengono calcolate con un’unica aliquota sostitutiva, che per le nuove attività corrisponde al 5% per i primi 5 anni.

Dal sesto anno in avanti, invece, è prevista una flat tax al 15%. La medesima aliquota viene applicata anche alle Partite IVA che passano dal regime ordinario o semplificato a quello forfettario.

Ma su cosa si applica questa aliquota?

Mentre nel regime ordinario e semplificato è necessario dimostrare le spese affrontate durante l’anno, nel regime forfettario i costi non sono scalabili in maniera oggettiva, ma bensì ipotetica.

Lo Stato, infatti, ha assegnato a ogni tipo di attività un coefficiente di redditività a cui fare riferimento per il calcolo delle imposte.

Nel caso dell’investigatore privato, il coefficiente di redditività è del 78%.

Ciò significa che, per questa categoria, lo Stato ipotizza costi forfettari pari al 22% dei ricavi. Questa percentuale viene dunque scalata in maniera automatica dal totale imponibile, che corrisponde quindi al 78% del fatturato totale.

Facciamo un esempio.

Se durante il tuo primo anno di attività dovessi incassare un totale di 20.000 €, l’aliquota del 5% dovrà essere applicata sul 78% di questa cifra, ovvero 15.600 €. Andresti quindi a pagare 780 € di imposte.

Come versare i contributi

Anche per quanto riguarda i contributi previdenziali occorre far riferimento al coefficiente di redditività.

Infatti, poiché un investigatore privato non ha alcun albo né ordine di riferimento, chi svolge questa professione in proprio è obbligato a iscriversi alla Gestione Separata INPS.

Questa modalità di contribuzione non prevede quote fisse, ma versamenti periodici in base al fatturato lordo.

Come le imposte, dunque, anche i contributi devono essere versati in relazione al coefficiente di redditività, per un importo pari al 25,98%.

Prendendo in considerazione lo scenario dell’esempio precedente, su un fatturato lordo di 15.600 € pagheresti 4.052,88 € di contributi.

Leggi anche: Ecco cosa succede se si sfora il regime forfettario

In conclusione

Come hai potuto constatare, il regime forfettario è il regime fiscale ideale per chi avvia una nuova attività.

Per tua fortuna, da ormai parecchi anni ho deciso di specializzarmi in questo regime fiscale di vantaggio e ho sviluppato un interessante servizio di contabilità completamente online.

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Ti ricordo che per qualsiasi tipo di considerazione, hai la possibilità di commentare questo articolo.

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A presto
Giampiero Teresi

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